La rivoluzione della frollatura

Da sempre si cerca la novità, l’innovazione, tutto per il fascino e l’emozione di provare qualcosa di nuovo.
Nel mondo della carne, gli esempi sono molti: possiamo provare carni da tutto il mondo, viaggiando attraverso nuovi sapori o tagli pregiati; possiamo provare nuovi metodi innovativi di cottura o degustazione, oppure si possono scoprire nuovi metodi di frollatura della carne.
Ed è di questo che oggi parleremo, perché vi faremo scoprire e innamorare della frollatura Dry Age, un metodo incredibile per la stagionatura della carne che dona al taglio un nuovo sapore e nuove caratteristiche.
Da Fierro Food, avrai sicuramente notato i nostri giganteschi caveau delle costate, dei colossi che, oltre ad essere dei perfetti ed eleganti espositori per i nostri pregiati tagli, sono anche un esempio della più moderna tecnologia per la frollatura della carne.

Come funzionano i caveau?
Una volta inserito nel caveau, il taglio di carne comincia la sua trasformazione: viene sottoposto ad un trattamento a base di ossigeno puro con riciclo continuo dell’aria e temperatura costantemente controllata e regolata dal computer centrale che gestisce i nostri gioielli per la frollatura.
La frollatura è ovviamente un processo che richiede tempo, passiamo da un minimo di circa 10 giorni, fino anche oltre i 100 giorni, ovviamente più il taglio stagiona, più il sapore è intenso.

Cosa succede alla carne?
La frollatura modifica in maniera molto brusca l’aspetto della carne, agli occhi di una persona che questo articolo non l’ha letto, il processo sembra un imbruttimento fine a sé stesso, perché la carne diventa più scura e tecnicamente meno appetitosa per gli occhi.
Ma lasciaci spiegare perché questo processo avviene.
La stagionatura della carne è, come dicevamo prima, un insieme di processi che portano la carne ad avere un aspetto e un sapore diverso, nello specifico le molecole che compongono la muscolatura del taglio si assottigliano anche fino a scomparire del tutto, lasciando però intatta la vera carne e il pregiato grasso.
La carne scura che si vede esternamente diventa quindi una vera e propria corazza protettiva contro l’esterno, che permette al cuore della costata di acquisire l’aroma e le proprietà della frollatura, rimanendo protetto da qualsiasi processo o infiltrazione.
Una volta scelto il taglio dal cliente, questo viene prima tagliato a seconda della quantità desiderata, e poi meticolosamente pulito dai nostri macellai, permettendoti di assaporare la frollatura Dry Age nella maniera migliore.

I tagli Dry Age sono un modo nuovo di gustare i migliori tagli del mondo, donando loro un gusto deciso, nuovo e particolare. Sicuramente non è una cosa per tutti, ma chi pensa di potersi godere un’esperienza simile, deve provare assolutamente la nostra carne Dry Age.

La qualità sta nel dettaglio

Mangiare e basta è riduttivo, e chi è cliente di Fierro Food lo sa più che bene.
La qualità non sta solo nel sapore di ciò che mangista anche nella storia che ti raccontiamo. La nostra forza non è il manzo in sé e per sé, ma è quello che Roberto, Artur, Franca e Paloma ti raccontano al bancone, mentre affettano il taglio che hai scelto. Ti raccontiamo della cura con cui l’animale è stato allevato, della sua alimentazione sana e naturale e del taglio in ogni processo che lo porta fino alla tua tavola, è così che davvero apprezzi e dai valore a ciò che compri.

”Compra la mia bistecca perché è buona”, non vale più nulla come affermazione, è implicito e ovvio che il prodotto sia di qualità, chi mai venderebbe qualcosa chiamandolo ”mediocre”? Esatto, nessuno.

”La storia dietro ad ogni taglio è ciò che lo rende prima interessante, e poi buono da mangiare.”

Dire che vendiamo carne è riduttivo, noi ci battiamo per un mercato etico, che rispetta l’animale, l’ambiente e il cliente. Per questo scegliamo solo i migliori allevamenti del mondo, che ci donano carni pregiate, frutto dell’amore e la passione per la buona carne.

Il problema della carne

Ovvero: tutte le verità sulla carne e sugli allevamenti, spiegate da un macellaio.

Oggi quanto è comune mangiarsi una bistecca? Vai al supermercato, scegli un pezzo avvolto in plastica e polistirolo, 4,50€ alla cassa e via a casa.
Ma sai cosa c’è dietro quel pezzo di carne? Sai cosa sono gli allevamenti intensivi e che danni producono all’ambiente, e al tuo corpo? Scopriamolo insieme.

”Gli allevamenti intensivi sono uno dei principali e peggiori problemi degli ultimi vent’anni” ci dice Roberto Fierro, titolare di Fierro Food; ‘‘Sono un business eticamente scorretto, focalizzato solo e unicamente al profitto, senza alcun tipo di riguardo per la salute dei consumatori. Gli animali sono stipati in capannoni, vivono senza mai vedere la luce del sole e senza godersi il libero pascolo, imbottiti di antibiotici e alimentati a forza.”
Non parliamo di teorie complottistiche o di assurde supposizioni, gli allevamenti intensivi esistono eccome, e i danni che provocano sono conclamati da tempo ormai.
Ma allora perché qualcuno si ostina ad ignorare o addirittura a negare il problema?

Ad oggi sappiamo che gli allevamenti di tipo intensivo sono la causa diretta di circa il 13% dell’inquinamento globale annuo; sappiamo anche che gli animali sono trattati in maniera disumana, e il fatto che vengono imbottiti di antibiotici causa un danno a noi consumatori nel lungo periodo, questo perché mangiando il prodotto di un allevamento intensivo, diventiamo più resistenti agli antibiotici, favorendo lo sviluppo di nuovi patogeni che nasceranno direttamente con resistenze ai farmaci odierni, rendendoci dunque molto più vulnerabili.

”La carne è un bene pregiato, non bisogna abusarne, e anzi bisognerebbe razionarne sensibilmente il consumo settimanale”
Roberto ha molto a cuore la questione dei allevamenti etici, che rispettano animali, consumatore e ambiente. Cambiare i propri regimi alimentari è facile, e porta solo benefici.
”Tanti piccoli passi conducono a grandi traguardi, se tutti comprassimo meno carne, ma più di alta qualità e proveniente da allevamenti estensivi, dove gli animali pascolano liberi e vengono allevati in maniera corretta, vedremmo subito dei risultati, soprattutto riguardanti la nostra qualità di vita, e l’inquinamento creato.”
Dunque non è troppo tardi per cambiare le cose, basta volerlo, e basta consumare carne responsabilmente.